Agrorinasce restituisce alla comunità 4 beni confiscati alla camorra tra Casal di Principe, Santa Maria la Fossa e Casapesenna
Il 29 e 30 giugno gli eventi per festeggiare con i cittadini il recupero e la riconversione degli edifici
CASAL DI PRINCIPE. L’Agro che rinasce! Da edifici del malaffare a simboli di un riscatto. Sono stati creati e gestiti dalla camorra con i soldi dello smaltimento illecito dei rifiuti, del pizzo, della droga, della prostituzione. Adesso ospitano strutture dove si farà pratica di legalità, di tutela dell’ambiente e promozione della cultura, attraverso il lavoro, l’accoglienza e la solidarietà.
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Questa mattina la presidente di Agrorinasce, Maria Antonietta Troncone, ha partecipato alla decima edizione del Corso di Alta Formazione e Ricerca sulla Finanza Etica, l'Economia Sostenibile e i Diritti Sociali, promosso dal Centro CafFE APS ETS in convenzione con il Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni (DEMI) dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.
Il corso, in programma da ottobre 2025 a giugno 2026 presso il Dipartimento universitario, rappresenta un punto di riferimento nella formazione sui temi della finanza etica, dell'economia sostenibile e dei diritti sociali, con l'obiettivo di mettere in dialogo il mondo accademico, le istituzioni e le realtà impegnate nella promozione della legalità e dello sviluppo del territorio.
La partecipazione di Agrorinasce si inserisce nell'ambito della convenzione sottoscritta con CafFE APS ETS, che disciplina la collaborazione tra i due enti nelle attività formative e scientifiche del Corso per promuovere i temi della finanza etica, dell’economia sostenibile per i giovani partecipanti al corso di formazione e per tutte le realtà che gestiscono beni confiscati alla camorra.
“La formazione rappresenta uno strumento fondamentale per costruire una cultura della legalità sempre più solida e consapevole – dichiara la presidente di Agrorinasce, Maria Antonietta Troncone – Condividere con gli studenti l'esperienza maturata nella gestione e nel riutilizzo sociale dei beni confiscati significa offrire esempi concreti di come il patrimonio sottratto alla criminalità possa trasformarsi in opportunità di sviluppo, inclusione e crescita per i territori”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore del Corso di Alta Formazione sulla Finanza Etica, professor Briganti.
“Agrorinasce rappresenta un interlocutore privilegiato che aiuterà i ragazzi e le ragazze della prossima edizione a comprendere la complessità del territorio, ma anche le opportunità offerte dalla gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. La rete dei partner del CafFE e del DEMI della Federico II si arricchisce di un prezioso compagno di strada, capace di offrire nuove opportunità di tirocinio e importanti chiavi di lettura sui temi della legalità e dello sviluppo sostenibile”.
Giunto alla sua decima edizione, il Corso di Alta Formazione sulla Finanza Etica si propone di guidare i partecipanti a considerare la finanza non soltanto come strumento economico, ma come leva di cambiamento per le persone e per i territori, coniugando etica, competenza tecnica, sostenibilità e creazione di valore sociale.
Grazie per l’attenzione
Mariamichela Formisano (ufficio stampa e relazioni istituzionali)
cell. 3397118269
