COMUNICATO STAMPA


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Il cardinale Sepe: «Segnale di rinascita»SANTA MARIA LA FOSSA (Caserta). Sarà Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, a inaugurare, il 21 maggio, il “Centro di educazione e documentazione ambientale” (Ceda) di Santa Maria La Fossa, intitolato al padre, politico e sindacalista ucciso dalla mafia, medaglia d’oro al merito civile. L’edificio sorge su un’area agricola di circa 13 ettari confiscata a Francesco «Sandokan» Schiavone, in località Ferrandelle.
Insieme al Centro, creato dal consorzio Agrorinasce, sarà inaugurata anche l’isola ecologica e sarà dato inizio alle attività dell’impianto di biogas per il trattamento dei reflui zootecnici. All’evento, che avrà inizio alle 9.30, saranno presenti, tra gli altri, Gabriella Casella, presidente facente funzione del Tribunale Santa Maria Capua Vetere, Maria Antonietta Troncone, Procuratore Capo Tribunale di S. Maria CV, Gianna Fracassi, segretaria nazionale Cgil, e la senatrice Rosaria Capacchione, membro della commissione bicamerale di inchiesta sul fenomeno delle mafie. Mancherà, invece, Barbara Degani, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, trattenuta a Roma per sopraggiunti impegni di Governo.
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L’inaugurazione il 21 maggio, alle 9.30: conterrà un Centro di educazione e documentazione ambientale intitolato a Pio La Torre, un’isola ecologica e un impianto per la produzione di biogas da 1 MW.SANTA MARIA LA FOSSA (Caserta). Un grande intervento di “bonifica” ambientale, ma anche culturale ed economica. Il 21 maggio, alle 9.30, a Santa Maria La Fossa, sarà inaugurato il “Centro di educazione e documentazione ambientale” (Ceda), intitolato al Pio La Torre, politico e sindacalista ucciso dalla mafia, medaglia d’oro al merito civile e avviate le attività all’impianto di biogas per il trattamento dei reflui zootecnici e all’isola ecologica.

Ieri sera (29 giugno), la cerimonia di fine lavori a Santa Maria La Fossa, nel casertano, in località FerrandelleSANTA MARIA LA FOSSA [Caserta]. Sullo sfondo l’ex discarica di "Ferrandelle", che, fino a qualche anno fa, ospitava oltre 600mila tonnellate di rifiuti. In primo piano, un’isola ecologica, un centro di educazione e di documentazione ambientale e, nel prossimo, futuro, un impianto di biogas per trasformare i reflui degli allevamenti bufalini in energia pulita. Il nuovo corso di Santa Maria La Fossa, nel casertano, parte da un’azienda agricola confiscata a Francesco “Sandokan” Schiavone, oggi in carcere, capo indiscusso del clan dei casalesi.
Grazie ai fondi europei, messi a disposizione dal Ministero dell’Interno, il consorzio Agrorinasce, in appena 22 mesi, ha mantenuto la promessa. Ieri sera (29 giugno), la cerimonia di fine lavori del Centro e dell’Isola, nell’ambito della due giorni “L’Agro che Rinasce”; le prime attività, soprattutto rivolte alle scuola, partiranno già dopo l’estate. «I ragazzi potranno imparare l’esatto processo di recupero dei rifiuti differenziati e capire com’è possibile recuperare energia dalla raccolta differenziata, senza che si debba utilizzare per forza combustibile fossile» ha detto l’amministratore delegato di Agrorinasce, Giovanni Allucci, durante l’open day al centro.
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CASAL DI PRINCIPE [Caserta]. «Esprimo il mio apprezzamento per l'impegno profuso al fine di rafforzare e diffondere la cultura della legalità in un contesto territoriale profondamente difficile, ma desideroso di riscatto e cambiamento». In un messaggio inviato dall'amministratore delegato Giovanni Allucci, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riserva parole di plauso e di incoraggiamento per l'attività svolta da Agrorinasce e per l'iniziativa, dal titolo "L'Agro che Rinasce", che il consorzio (costituito dai Comuni di Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, Santa Maria La Fossa e Villa Literno) animerà il 29 e 30 giugno.
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Parte la seconda edizione del Premio Letterario Nazionale "Agrorinasce – Letteratura per il Sociale e la Legalità"
Santa Maria La Fossa (CE) – La società consortile Agrorinasce scrl Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio, in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, l’Associazione ‘Insieme per Federico del Prete’ e la casa editrice Terra Somnia Editore, e con il patrocinio morale della Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Regione Campania, annuncia la seconda edizione del Premio Letterario Nazionale "Agrorinasce – Letteratura per il Sociale e la Legalità".
Il 29 e 30 giugno gli eventi per festeggiare con i cittadini il recupero e la riconversione degli edifici
CASAL DI PRINCIPE. L’Agro che rinasce! Da edifici del malaffare a simboli di un riscatto. Sono stati creati e gestiti dalla camorra con i soldi dello smaltimento illecito dei rifiuti, del pizzo, della droga, della prostituzione. Adesso ospitano strutture dove si farà pratica di legalità, di tutela dell’ambiente e promozione della cultura, attraverso il lavoro, l’accoglienza e la solidarietà.